18/01/2009

Calendario personale

venditorealmanacchi (253 x 300)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E così un altro anno è cominciato, con la speranza (mai sopita) in ognuno di noi che l’anno « nuovo » sarà migliore, più proficuo, più buono.
L’eterno venditore di almanacchi del Leopardi all’angolo dell’anno nuovo.

E poi, il disincanto puntuale, gioie ma anche pianti, luci ed ombre, vittorie e disfatte.
Banale corso dei giorni.

Ovviamente, non è il calendario che detta una sua legge (i calendari sono come dei notai : prendono atto in modo formale del « contratto » annuale), no, sono gli « eventi ».
Sono proprio gli eventi a darci il senso del tempo, a segnare le cornici della nostra esperienza, a stimolare le nostre interpretazioni.
Ognuno, quindi, vive al ritmo di un calendario personale che solo raramente combacia con quello del vicino. I tempi sono diversi, le sensazioni, le reazioni anche.

Quello che ci accomuna con gli altri è la « fatalità » del dover vivere.
Ed è per questo che gli almanacchi talvolta ci possono servire : come feticismo, come ricettacolo delle nostre angosce.

14:02 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

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