26/12/2008

Il viaggio

Già da alcuni mesi avevo capito che lei non sarebbe più rimasta da sola a lungo nella sua casa sebbene si vantasse di essere autonoma, di fare le spese da sola, di poter reggere tutto come di solito.
Orgoglio di non chiedere niente a nessuno, consuetudine radicata di poter fare tutto da sé.
E lo dimostrava anche : ogni volta che pranzavo o cenavo da lei mi preparava da mangiare come prima, esattamente come prima. Mi assicurava che tutto andava bene.
Ma constatavo che la sua memoria cominciava talvolta a balbettare, ogni tanto non ritrovava talune cose.
Mi sentivo in dovere di agire in qualche modo, a breve scadenza, per prevenire situazioni più gravi.

Qualche giorno dopo il suo compleanno (festeggiato al ristorante, noi tutti contenti, lei felice), gli eventi erano precipitati.
Ricoverata in ospedale per più di un mese. Per problemi molto gravi. Probabilmente, da almeno un anno aveva smesso di prendere alcuni medicinali.
Non sarebbe più potuta tornare a vivere da sola a casa sua. Era definitivamente escluso.

Ma era difficile anche per la famiglia tollerare la semplice idea (prospettata) di farla « ospitare » in un ricovero per persone anziane. Accorrevano con le armi in mano : le tradizioni, i sensi di colpa, il desiderio forte di agire diversamente.

« — Se vai a stare con tua figlia, cosa ne pensi ? »
« — Da mia figlia io ci restero’ volentieri. E’ mia figlia… »

E’ così che la mamma ha lasciato la Francia dove era vissuta da tanti anni e la sua cara casa.
L’ho accompagnata io in Italia, da mia sorella.

E’ stato un viaggio intenso, seppur breve, in aereo.
All’arrivo, sulla pista d’atterraggio, gli tenevo il braccio mentre ci dirigevamo verso gli edifici dell’aeroporto. Seguivamo la segnaletica che indicava il percorso obbligatorio. Io pensavo intanto : si sta chiudendo un vasto ciclo, e mi tornava in mente l’arrivo in Francia quando io ero bambino. Era lei allora a tenermi per mano.

Questa visione si è materializzata in un istante. Poco più avanti una donna teneva il braccio di un bambino che gli stava accanto. Poi li abbiamo sorpassati.

22:31 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (1) |  Facebook |