23/02/2008

Le arterie

Si stava festeggiando quella sera un parente che si era diplomato da geometra.

Ad un tratto, il nonno già ottantenne si alzò e dirigendosi tra la gente che stava ballando esclamò : « mamma ma che ci fai tu qua ? »

Io ero ragazzo. La scena si svolgeva d’estate in Sicilia, un’orchestrina stava suonando « la fisarmonica » di Gianni Morandi.

Il nonno fu riportato a sedere. Le arterie. Proprio così la famiglia diceva.

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18/02/2008

Guerre strane

Le guerre italiane sono strane. Mio padre, i miei zii, un cugino di mio padre hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale sui teatri di operazioni più vari : in Africa orientale e settentrionale, in Russia, nei Balcani. Ai lati della Germania.

Ma, oltre che in Kenya, Algeria, Stati Uniti, si sono ritrovati prigionieri anche in Germania (ex alleato).

Sembra la prefigurazione di una « commedia all’italiana » anni ’60. Commedia amara e drammatica. Il cugino di mio padre dalla Russia non è mai tornato.

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17/02/2008

A Roma con JM

Quel giorno notiamo sui manifesti affissi per le strade che alle terme di Caracalla sarebbe stata rappresentata Aida di Verdi.

Decidiamo di assistere allo spettacolo e ci ritroviamo immersi nel pubblico seduti accanto ad uno spettatore che riteniamo essere giapponese.

Forse stanco del suo precipitoso correre turistico, egli si accascia e presto si addormenta. Sogna, chi sa, con lo sfondo musicale di Verdi, le tappe seguenti che dovrà percorrere : Napoli, Firenze, Parigi, Bruxelles.

Quando ad un tratto esplode la marcia trionfale con l’arrivo sul palco dei cavalli.
La gente felice applaude. Il giapponese allora si sveglia e senza rendersi conto di che si tratta, macchinalmente, anche lui applaude, freneticamente.

Ci mettiamo a ridere io e JM.

21:47 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

16/02/2008

sismografo ambiguo

Ma la letteratura non è stata per me soltanto puro svago. E’ stata anche una scuola di conoscenza di sé, una specie di sismografo dell’animo.

Ma in modo saltuario, discontinuo. E con valore spesso ambiguo. Perché le parole danno l’impressione di poter trasformare tramite esse la realtà, danno l’illusione della forza demiurgica. Simile ad una formula magica.
La letteratura però, fungendo da riflettore, modifica la visione e la percezione delle cose. Aggiunge o sottrae colori.

00:06 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

10/02/2008

Ho seguito il loro esempio

Così come al loro tempo i poeti della « Scuola siciliana », ho portato avanti idealmente la mia « opera poetica ».

Loro erano funzionari statali, consiglieri, uomini di legge presso la corte dell’imperatore Federico II di Hohenstaufen.
La loro lingua d’uso « professionale » era il latino (un pò come potrebbe essere oggi l’inglese per qualche funzionario di un’organizzazione internazionale).
Scrivevano per diletto in « volgare siciliano » (primo modello di lingua letteraria italiana) quando le loro importanti responsabilità glielo permettevano.
Per loro, la letteratura era un contorno, uno svago, un passatempo.

Io ho seguito, nel mio ambito, il loro esempio.

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