31/01/2008

Giacomo Leopardi

giacomo leopardiTalvolta mi viene in mente di associare Giacomo Leopardi ad internet.

Immagino Leopardi adesso con il computer portatile girovagando dalle Marche a Roma, Napoli, Milano, Firenze.

Attento ad inviare quotidianamente i suoi post sul proprio blog intitolato magari « Zibaldone di un deluso per sempre ».

Insieme di messaggi digitali che un giorno sarebbero pubblicati al vecchio modo cartaceo. Nostalgicamente.

23:59 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

22/01/2008

Plasticità vitale e « multiverso »

Indubbiamente Pirandello aveva ragione quando postulava l’esistenza di un « Io » multiplo capace di apparire con una sembianza o con un’altra a seconda delle circostanze.
Qui non si tratta di relativismo. Abbiamo invece a che fare con una sorta di plasticità vitale della personalità.
L’« Io » somiglia davvero ad un girasole che insegue la corsa del sole.
La personalità profonda ha tutta l’apparenza di un « multiverso » in miniatura.

00:10 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

14/01/2008

La parabola dell’arancia

Mio padre mi raccontava questa parabola :

« C’era una volta una persona che stava camminando e ad un tratto gli venne un pò di fame. Frugando nella sua borsa a tracolla ne trasse via un’arancia, l’unica cosa da mangiare che aveva. La sbucciò, sentì il profumo che emanava dal frutto, si mise in bocca gli spicchi.
Notò allora che dinnanzi a lui, un po’ più avanti, un’altra persona aveva avuto la stessa sua idea. Ma quella persona aveva una borsa più grande ed egli vide che aveva molte più cose da mangiare.
Stava per lamentarsi quando, voltandosi, vide dietro di lui, a poca distanza, un’altra persona che non aveva nessuna borsa e che stava raccogliendo le bucce che lui aveva appena buttato. »

Aggiungeva mio padre :
« Certo, uno deve sempre guardare davanti a sé ma senza invidia perché dietro c’è sempre qualcuno che sta peggio di te ».

Bellissima parabola.
Contrariamente alla prima impressione che uno potrebbe ricavarne, essa non significa minimamente rinunciare ad andare avanti, a realizzare i propri progetti. E nemmeno a tollerare un qualsiasi status quo.
Questa parabola, a mio parere, insegna ad avere fiducia in sé, a non vedere le cose in modo unilaterale, ad essere equilibrati nei giudizi e quindi temperati nell’agire.

22:17 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

07/01/2008

Quanti sono i locutori dell’italiano nel mondo ?

Quanti sono i locutori dell’italiano nel mondo ?

Sapere quanti siano i locutori dell’italiano nel mondo non è cosa facilissima.
Ovviamente il primo gesto che si fa è di consultare qualche enciclopedia cartacea oppure online. I risultati sono piuttosto variegati e talvolta fantasiosi.
Come spiegare questo fatto ?

lingua italiana nel mondo


Mentre le « maggiori » lingue (soprattutto occidentali) hanno avuto, dal punto di vista dell’espansione, storie imperiali, l’italiano ha seguito un profilo da outsider. Per motivo della perdurante frammentazione politica della penisola italiana protrattasi fino alla seconda metà dell’Ottocento. Le altre potenze intanto avevano già avviato o stavano conseguendo anche l’unificazione linguistica.

Quindi, mentre alcune nazioni europee, tra le più potenti (Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra), proiettavano fuori dai loro confini la propria lingua insieme alla prima espanzione coloniale oltreoceano, l’Italia ne veniva esclusa. La logica mediterranea italiana tendeva a rinchiudere territorialmente la lingua italiana nel bacino mediterraneo.
Sebbene gli italiani avessero svolto un ruolo di primo piano nella costituzione di imperi altrui (Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Giovanni e Sebastiano Caboto, Giovanni da Verrazzano), l’Italia non ne ebbe nessun vantaggio diretto.
Questi grandi navigatori servono talvolta ancora adesso a mascherare la reale inconsistenza politica italiana di quell’epoca : mancanza di perspicacia sullo sviluppo delle società europee in quel nuovo corso storico.

La lingua italiana, se non si è imposta sul campo, ha espresso tuttavia il suo « genio » e la sua vitalità in ambiti non territoriali, si è espansa in un « impero virtuale » nel vasto spazio della cultura. In qualche modo, il Rinascimento fa da pendant, in termini non materiali, agli imperi formatisi allora, per esempio quello spagnolo, sul quale non tramontava mai il sole. Ancora oggi la lingua italiana resta vitale in certi settori della cultura (musica, belle arti, storia).

Con l’unificazione italiana, la lingua italiana ha assunto un nuovo ruolo di lingua comune d’uso corrente. Le emigrazioni interne ed esterne, il ventennio fascista, le guerre, il boom economico del Dopoguerra, i media hanno incoraggiato questo movimento.
D’altra parte, la parziale partecipazione italiana al secondo colonialismo europeo, quello ottocentesco e novecentesco, non ha prodotto quell’espansione della lingua che si è potuta constatare per altri paesi.
Mentre la Francofonia raccoglie principalmente le ex colonie francesi (per lo più africane), un percorso simile non è stato possibile per l’Italia, espulsa dall’Africa in seguito alla disfatta nella seconda guerra mondiale.

Tuttavia, una dimensione specifica della storia italiana ha creato una singolarità propriamente italiana. La Grande Emigrazione italiana ha diffuso nel mondo — essenzialmente occidentale —, una popolazione di radici italiane valutata oggi a circa 60 milioni di persone (la cosidetta « seconda Italia »).
E’ proprio questa realtà che rende difficile misurare la reale estensione dell’italofonia. Poiché partendo da presupposti in termini di « lingua ufficiale », la lingua italiana appare nettamente sottovalutata mentre quando si tien conto anche dell’insieme della diaspora italiana è ovviamente sovravalutata perché non tutti gli Oriundi italiani parlano l’italiano.

Probabilmente ci si dovrà accontentare di cifre sempre incerte, di valutazioni minime e massime parlando della lingua italiana nel mondo.

Vediamo appunto queste cifre.

Sul sito intitolato « L'aménagement linguistique dans le monde », ospitato dall’Università di Laval (Québec), la lingua italiana è addirittura creditata soltanto di 37 milioni di locutori. Il che sembra esageratamente sottostimato.
Il sito « Ethnologue » parla di 55 milioni di locutori in Italia (totale tutti i paesi del mondo : 61.489.984)

L’enciclopedia Encarta nelle diverse versioni online indica (milioni di locutori) :

Versione spagnola: 60
Versione francese : 66
Versione tedesca : 66
Versione italiana : 75
Nella versione inglese il numero di locutori non è addirittura indicato ! (curiosamente, nelle voci corrispondenti, nemmeno per l’inglese, il francese e il tedesco mentre è indicato per lo spagnolo e il portoghese !)

In un elenco online di Encarta versione inglese che riprende le lingue parlate da più di 10 milioni di persone la lingua italiana figura con 62 milioni di locutori.

Wikipedia nelle sue diverse versioni indica, dal canto suo (milioni di locutori) :

Versione inglese : 62
Versione neerlandese : 65
Versione italiana : 65 circa (madrelingua)
Versione portoghese : 80 - 110
Versione francese : 70 - 125 (nel mondo)
Versione spagnola : 70 - 125

Il sito « Globus et locus » di Piero Bassetti parla di 200 milioni di « italici », un concetto nuovo nell’era della mondializzazione (le persone incluse sono da una parte gli italiani, dall’altra gli oriundi italiani e gli italofili). Ma qui entriamo nell’ambito culturale e non più prettamente linguistico.

23:58 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

04/01/2008

La tavola è una strada

« La tavola è una strada » affermava un certo mio zio. Così dicendo voleva indicare che ognuno deve farsi strada quando è a tavola e quindi servirsi a piacere di cibi e bevande.

La formula mi era piaciuta e io ho voluto trasmetterla alle mie figlie. Però è successo un inciampo.

Un giorno che, a tavola, avevo chiesto alla più grande, a più riprese, di avvicinarmi l’una e l’altra cosa (sale, bottiglia, pane ?), lei mi rispose con tono mezzo irritato mezzo ironico : «La tavola è una strada però tu mi sa che prendi spesso il tassì !».

14:05 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

01/01/2008

Tanti auguri da Hermes007

A tutti i lettori di questo blog tanti auguri di felice e sereno 2008.

21:26 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |