14/01/2008

La parabola dell’arancia

Mio padre mi raccontava questa parabola :

« C’era una volta una persona che stava camminando e ad un tratto gli venne un pò di fame. Frugando nella sua borsa a tracolla ne trasse via un’arancia, l’unica cosa da mangiare che aveva. La sbucciò, sentì il profumo che emanava dal frutto, si mise in bocca gli spicchi.
Notò allora che dinnanzi a lui, un po’ più avanti, un’altra persona aveva avuto la stessa sua idea. Ma quella persona aveva una borsa più grande ed egli vide che aveva molte più cose da mangiare.
Stava per lamentarsi quando, voltandosi, vide dietro di lui, a poca distanza, un’altra persona che non aveva nessuna borsa e che stava raccogliendo le bucce che lui aveva appena buttato. »

Aggiungeva mio padre :
« Certo, uno deve sempre guardare davanti a sé ma senza invidia perché dietro c’è sempre qualcuno che sta peggio di te ».

Bellissima parabola.
Contrariamente alla prima impressione che uno potrebbe ricavarne, essa non significa minimamente rinunciare ad andare avanti, a realizzare i propri progetti. E nemmeno a tollerare un qualsiasi status quo.
Questa parabola, a mio parere, insegna ad avere fiducia in sé, a non vedere le cose in modo unilaterale, ad essere equilibrati nei giudizi e quindi temperati nell’agire.

22:17 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

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