24/12/2007

Feste di Natale e Capodanno

Stanno arrivando le feste di Natale e Capodanno che mi infastidiscono tanto.

Primo, perché se un tempo la religiosità genuina della gente permetteva di dare alla festa di Natale un significato spirituale nonché di autenticità nelle relazioni umane, questo oggigiorno non è più che un ricordo del passato.
Pian piano ci stiamo avvicinando al momento in cui si parlerà di questa festività come di una tradizione antica quasi si parlasse della religione degli antichi etruschi.

Secondo, perché il recupero commerciale è diventato così massimo e banale. Quei due eventi del « calendario di vendita » non sono più altro che due tappe nella corsa al consumo più sfrenato. Tra l’altro le grosse abbuffate.
Nel Tour de France o Giro d’Italia del consumismo, Natale e Capodanno figurano come importanti altissime tappe di montagna.

Terzo, perché se da un lato, è vero, queste feste possono essere un’occasione, tramite gli auguri e gli incontri, per riallacciare buoni rapporti con tanta gente, dall’altro esse mi sono antipatiche per la tanta ipocrisia che va in giro in quel periodo, per le « buone azioni » che in quei giorni, eccezionalmente e su comando si svolgono.

Quarto, perché queste feste si celebrano ad una settimana d’intervallo e uno non fa nemmeno in tempo a recuperare, a riprendere fiato.
Inoltre, perché in Europa si festeggiano d’inverno. Preferirei personalmente festeggiare Natale e Capodanno d’estate, all’aria aperta, in pantaloncini e magari con arrosti alla brace. Sì, lo so, dovrei traslocare nell’emisfero australe.

Quinto, perché le persone veramente sole sono ancor più sole in quei giorni. Le persone veramente povere sono ancor più povere. Anzi sprofondano.
Natale e Capodanno che sono enfatizzate come ricorrenze di gioia e di comunanza si trasformano per loro, ahimé, nell’estremo assoluto opposto. Roba proprio da vomitare e piangere.

00:44 Écrit par Hermes007 dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

Les commentaires sont fermés.